16 Luglio 2019
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IL PROGETTO UEFA “TALENT&MENTOR” 5.0
Intervista al Mentor e al Talent del calcio a 5 del C.R.A. Liguria

05-01-2019 16:17 - 2018-2019 CRA News
A cura di Manuela Sciutto

Con l’inizio della Stagione Sportiva, anche per il calcio a 5, ha preso avvio il progetto “Talent e Mentor”, sotto la guida, per il quinto anno consecutivo, di Antonello MOTOSSO della Sezione di Imperia.
Durante il Raduno Pre-Campionato è stato reso noto il nominativo dell’arbitro che svolgerà il ruolo di Talent del calcio a 5: Matteo MAIORE della Sezione di Genova.
Di seguito si propone l’intervista ai protagonisti di questo importante progetto.

MENTOR Antonello MOTOSSO

- Antonello, che cos’è il progetto “Mentor e Talent”?

Il Progetto Mentor & Talent Uefa Convention è un progetto sportivo paragonabile ad una sorta di investimento formativo e di crescita a favore dei giovani arbitri. Distinto tra calcio a 11 e calcio a 5, il progetto prende in esame il numero di arbitri a disposizione dell'Organo Tecnico Regionale, per la disciplina di competenza, ed assegna uno o più Talent, individuati tra i giovani associati non proponibili per la corrente Stagione Sportiva ad un eventuale passaggio ad O.T. superiore e/o nazionale, al rispettivo Mentor regionale, che accompagnerà il giovane collega per tutta l'annata sportiva.
Questo è il mio quinto anno consecutivo a disposizione del Settore Tecnico, che mi vede impegnato con un collega della Sezione di Genova, già arbitro regionale dalla scorsa Stagione e particolarmente motivato nell'affrontare questa nuova entusiasmante avventura.

- Quali impressioni ti ha dato il nuovo Talent al termine della prima visionatura?

Devo dire che le impressioni sono state positive, tanto che il Talent ha ben diretto la gara, con funzioni di arbitro 2, collaborando in piena sintonia nell'ambito del team.
Matteo, che è già stato da me visionato, in veste di osservatore arbitrale, nel corso della precedente Stagione Sportiva, ha dimostrato una progressiva crescita sia sotto l'aspetto della maturazione, che di quello della conduzione strettamente tecnica della gara. Facilitato dall'evidente prestanza fisica, ha dimostrato, insieme al collega, di saper condurre la gara secondo i relativi canoni, nel rispetto delle regole, sia verso i singoli giocatori sia verso le persone ammesse in panchina. Sostanzialmente ci troviamo di fronte ad un ragazzo molto volenteroso e desideroso di fare bene anche in vista del raggiungimento di ulteriori traguardi.

- Cosa ti aspetti da lui?

Aspettarsi il meglio da lui sarebbe troppo semplice e forse anche utopistico in quanto per un ragazzo appena approdato ad una nuova forma mentis, derivante da un progetto di ampio respiro, non è facile confrontarsi con i Talent provenienti dalle altre regioni italiane perché tra loro ci sono sia arbitri già pronti anche ad affrontare un eventuale gara a carattere nazionale, sia giovani direttori di gara, i quali talvolta eccedono a livello comportamentale e caratteriale spesso per mancanza di esperienza.
L'augurio per il mio Talent della corrente Stagione è innanzitutto quello di divertirsi e di godere di ogni momento associativo come il Raduno tenutosi recentemente presso il CTF di Coverciano, dove ogni volta il fascino della casa degli arbitri e della Nazionale di calcio riesce sempre a sorprenderci tutti. Affinata la crescita sia tecnica che esperienziale, il Talent corrente sarà poi in grado - al termine delle quattro visionature previste dal progetto - di poter “camminare da solo” mentre ogni Mentor potrà fare un bilancio sincero ed esaustivo dell'esperienza annuale appena vissuta.


TALENT Matteo MAIORE

- Il tuo pensiero circa la nuova esperienza del progetto “Talent e Mentor”: come la stai vivendo?

È sicuramente un'esperienza che mi porterà a dei risultati e a una crescita personale non da poco. Posso aggiungere che sono felice di questa possibilità, che mi aiuterà nel mio percorso arbitrale. Essere Talent non mi fa sentire migliore di nessuno, anzi, continuo a confrontarmi con tutti i miei colleghi con umiltà.

- Cosa ti aspetti?

Sicuramente mi aspetto di crescere e di migliorarmi, sia come arbitro che come persona, venendo ripreso sugli errori commessi, attraverso i momenti formativi proposti.
Spero di colmare le mie lacune insieme al Mentor e di arrivare a fine anno, con consapevolezza del lavoro svolto, in modo da poter rendere orgoglioso in primis me stesso e poi chiunque abbia creduto in me.



Fonte: Manuela Sciutto

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