24 Settembre 2021
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SEZ NOVI LIGURE - INTERVISTA A MANUELA SCIUTTO, NUOVO COMPONENTE DELLA COMMISSIONE DI STUDIO PER LA RIVISTA L’ARBITRO, SITO WEB E COMUNICAZIONE

13-09-2021 20:43 - 2021-2022 SEZ News
Manuela Sciutto
Manuela Sciutto
Manuela è entrata a far parte della Sezione AIA di Novi Ligure “Stefano Farina” nel 2006 e, in qualità di arbitro, è transitata a livello regionale nel 2010. Attualmente, è in forza al Comitato Regionale ligure in qualità di assistente.
A livello associativo, dal 2008 al 2016 è stata dapprima Componente e, in seguito, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Sezionali. Per due Stagioni Sportive consecutive, sotto la presidenza di Massimiliano Fortunato, ha ricoperto il ruolo di Responsabile del Corso Arbitri e del polo di allenamento di Ovada.
In seguito, nel 2018, dal Presidente del CRA Liguria Fabio Vicinanza le è stato affidato l’incarico di Referente della Rivista l’Arbitro fino a luglio di quest’anno quando è stata nominata Componente della Commissione di Studio per la Rivista l’Arbitro, sito web e comunicazione.


1) Raccontaci la motivazione che ti ha spinto a diventare arbitro di calcio.
“Fin da piccola mi piaceva giocare a calcio.
Nonostante non mi fossi mai iscritta in una squadra, non appena c’era l’opportunità di giocarci ne coglievo sempre l’occasione.
Così, un giorno, un mio compagno di liceo, che faceva già parte dell’AIA, mi ha proposto di iscrivermi al corso arbitri organizzato dalla Sezione di Novi Ligure.
In Sezione ho conosciuto persone straordinarie che mi hanno trasmesso la loro grande passione per l’arbitraggio; in particolare, il nostro attuale Presidente Onorario Mario Pastorello, che, soprattutto nelle difficoltà, mi è sempre stato accanto credendo in me e nelle mie capacità, nonché l’ex arbitro internazionale Stefano Farina, un esempio e un modello da seguire, non solo in campo, ma anche nella vita di tutti giorni che ricordo con affetto e gratitudine per quello che ci ha insegnato.
Da allora l’arbitraggio è diventato la mia più grande passione”.


2) Invece, nel corso della tua carriera arbitrale, quale è stata la tua più grande soddisfazione?
“Sicuramente la mia più grande soddisfazione è stata la prima partita in terna in qualità di arbitro: Allievi Nazionali, Genoa 1893 - Vallee d’Aoste. Per la prima volta non ero da sola in campo e ho avuto così la possibilità di condividere le gioie e le difficoltà della partita con i miei colleghi come una vera squadra. È stata un’emozione indescrivibile.
Comunque, per me ogni partita arbitrata bene è sempre una grande soddisfazione.
Ogni volta che scendo in campo provo un’enorme gioia e, a questa, si aggiunge una notevole soddisfazione personale quando riesco a superare i miei limiti, migliorando la prestazione dal punto di vista sia atletico sia tecnico”.


3) Attualmente ricopri l'incarico di Componente della Commissione Nazione della Comunicazione, in cosa consiste il tuo ruolo?
“Collaboro con il Direttore Responsabile Federico Marchi nonchè con i Componenti e i Collaboratori della Rivista “l’Arbitro” per la gestione della comunicazione dell’Associazione.
In particolare, scrivo articoli e interviste di rilevanza nazionale per la Rivista e gestisco con i colleghi il sito e i social network dell’AIA”.


4) In relazione al ruolo che attualmente ricopri, quali sono gli obiettivi che ti sei proposta per la Stagione attuale?
“L’obiettivo comune è quello di rendere la comunicazione dell’Associazione ancora più efficace, uniformandola su tutto il territorio nazionale, non solo in merito alla stesura degli articoli, ma anche e soprattutto all’utilizzo dei siti e dei social network regionali e sezionali.
Invece, sul piano personale, l’obiettivo è quello di essere all’altezza delle aspettative che sono state riposte in me dal Direttore Federico Marchi e dal Comitato Nazionale a cui sono particolarmente grata per l’importante incarico che mi è stato affidato.
Inoltre, vorrei riuscire a trasmettere ai Referenti la passione e l’interesse per l’attività che svolgo perché quando c’è la passione si riescono a raggiungere sempre importanti traguardi”.


5) Che cosa consiglieresti agli arbitri, agli assistenti e agli osservatori che aspirano a raggiungere il livello nazionale?
“Ogni cammino presenta degli ostacoli, quindi, per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati, consiglierei di non abbattersi dinnanzi alle difficoltà e alle sconfitte, ma di credere sempre in sé stessi e nelle proprie capacità”.

A cura di Alda Hoxha


Fonte: craliguria.it

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