05 Dicembre 2020

Le ultime novità sul calcio a cinque dal settore tecnico

13-11-2011 - stagione sportiva 2011-2012
Settore tecnico, modulo calcio a 5
Il nuovo testo regolamentare, unitamente alle Linee guida interpretative e alla Casistica elaborata dal Settore Tecnico AIA, ha il merito fondamentale di legare, in maniera congrua e tempestiva, l´aspetto normativo alle evoluzioni del gioco: la connotazione del futsal come disciplina moderna, evoluta e in continuo movimento è più che mai confermata dallo spirito regolamentare che tende, in alcuni significativi passaggi, a sostituire antichi "dogmi" con una più flessibile, razionale e dinamica interpretazione delle disposizioni, senza nulla togliere al rigore normativo. Questo, lungi dall´essere un appiattimento supino alla spettacolarità della disciplina, è invece prova della capacità del legislatore di assicurare la reale aderenza delle regole allo spirito del gioco, nell´ottica della crescita simultanea delle diverse componenti coinvolte e a beneficio dello sviluppo armonioso dell´intero sistema. In particolare si rilevano due innovazioni che - introducendo la possibilità per l´arbitro di far proseguire il gioco in presenza di violazione della procedura di sostituzione (o in suo totale spregio) - mirano a salvaguardare gli effetti del gioco più positivi per la squadra che subisce il fallo/scorrettezza: entrambe previste nella sezione "Interpretazione delle Regole del Calcio a 5 e Linee Guida per Arbitri", riguardano - rispettivamente - l´equiparazione del calciatore di riserva a quello titolare in presenza d determinate condizioni (Regola 3) e l´espulsione del calciatore che, mettendo la propria squadra nella condizione irregolare di giocare in sovrannumero, tenta di impedire la segnatura di una rete alla squadra avversaria (Regola 12). La prima innovazione consente di fare salve le conseguenze positive che può trarre la squadra che ha subito le infrazioni, vale a dire la possibilità di: portare avanti un´azione importante di gioco, previa segnalazione del vantaggio da parte dell´arbitro; beneficiare di un calcio di punizione o di rigore, nonché vedere aggiunto un fallo cumulativo al bonus degli avversari, in presenza di un fallo più grave a suo danno; riprendere il gioco con un calciatore avversario in meno sul rettangolo di gioco in caso di espulsione, diretta o per doppia ammonizione, in conseguenza delle infrazioni commesse. La norma, in definitiva, risponde all´opportunità di assicurare il massimo livello possibile di giustizia (migliore vantaggio per gli uni, maggiore punibilità per gli altri). Ribadita nella stessa sezione del testo alla Regola 12 (nel punto relativo alla definizione di fallo), la norma comporta da parte dell´arbitro capacità immediate di rilevazione, valutazione e gestione dell´evento, che può avere ripercussioni di rilievo sul numero dei calciatori. In considerazione della complessità gestionale delle possibili conseguenze, tecniche e disciplinari, nel corso del raduno CAN 5 l´OTN ha dato disposizione di limitare l´applicazione rigorosa della norma ai soli casi di evidente opportunità di segnare una rete, preferendo la certezza dell´intervento corretto alla possibile errata interpretazione: una "interpretazione dell´interpretazione" che caratterizza il sistema nazionale italiano come dinamico e all´avanguardia nel panorama del futsal internazionale (connotazioni confermate anche dalla Circolare 1 di quest´anno, per noi meramente confermativa, grazie ad una precedente corretta interpretazione dei casi previsti). Un´altra innovazione che va in direzione della salvaguardia del gioco, e degli effetti più positivi per la squadra che subisce la scorrettezza, è la norma che sanziona con l´espulsione l´ingresso nel rettangolo di gioco del un calciatore di riserva che, mettendo la propria squadra nella condizione di giocare con un elemento in più, tenta di impedire la segnatura di una rete alla squadra avversaria, a prescindere dall´esito del suo intervento. In questo caso vi è l´intento, forte e chiaro, di punire in maniera severa la sola intenzione di impedire la rete, in virtù della violazione del principio di lealtà sportiva (squadra che gioca in sovrannumero). Sono questi i ragionamenti, gli approfondimenti e le linee guida che il Settore Tecnico, in stretta collaborazione con la CAN 5, porta avanti con l´intento di farsi interprete fedele di quel sentimento di giustizia che l´arbitro è chiamato ad assicurare col suo operato. L´unicità di visione, di obiettivi e di programma che ha caratterizzato il lavoro delle due componenti è il risultato di un´autentica affinità di vedute e di intenti che, attraverso una dialettica vivace e costruttiva, ha permesso una produzione documentale ricca e condivisa. Anche con i Delegati Regionali C5, sia pure con distinguo legati alle specificità territoriali e alle diverse sensibilità/maturità esistenti, si è sviluppato un confronto proficuo che ci auguriamo possa crescere e rafforzarsi nella comune consapevolezza che il bene del movimento e la qualità arbitrale si raggiungono attraverso il mutuo riconoscimento delle competenze, dei ruoli e dei bisogni. A tutti rinnoviamo l´apertura allo scambio e alla condivisione, la proposizione di casi di studio, la sperimentazione, nonché l´esplicitazione di dubbi e criticità, nell´ottica di sviluppare progetti nuovi ed efficaci che, in quanto frutto di esperienze e realtà diverse, possono arricchire il nostro agire.

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