20 Ottobre 2020
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SEZ GENOVA - LEZIONE CON IL MENTAL COACH ROBERTO CASTAGNA

26-10-2016 19:28 - 2016-2017 SEZ - News
LEZIONE CON IL MENTAL COACH ROBERTO CASTAGNA
A CURA DI ANNA VITIELLO

"I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi" con questa frase lunedì 17 Ottobre presso la sede di Piazza della Vittoria, la Sezione di Genova ha messo a disposizione degli Arbitri regionali e Nazionali un Mental Coach. Roberto Castagna ha messo a disposizione dei colleghi tutta la sua esperienza e conoscenza della materia: ex-calciatore ed ex-allenatore di calcio, Roberto conosce bene l´ambiente e non ha impiegato molto tempo ad entrare in empatia con le giacchette nere genovesi. Folta la presenza in sala e per due ore e mezzo il confronto con i ragazzi è stato davvero serrato: sono stati toccati tanti argomenti, ma il principale riguardava il controllo degli stati d´animo che determina la maggior parte della prestazione arbitrale. "La maggior parte delle persone pianifica il peggio. Pensa a quel che potrebbe andare storto e poi lo applica alla perfezione" . Da questa affermazione di Richard Bandler è iniziata l´analisi degli atteggiamenti che i ragazzi/e tengono prima, durante e dopo la gara e come ogni singolo momento della loro vita, se affrontato con il giusto carattere, possa far cambiare ogni singola decisione che loro prendono sul terreno di gioco. Ricco di scambi di vedute il confronto verbale, dove il Mental Coach ha fatto uscire da dentro i partecipanti sensazioni, insicurezze e certezze mancate che i giovani Direttori di gara non sapevano nemmeno di avere. "Arbitraggio, motivazioni e psicologia sono aspetti legati da un filo sottile, ma molto solido e devono proseguire sempre di pari passo", queste le parole del Mental Coach. Molto soddisfatto il Presidente Roberto Romeo : "Questa esperienza è stata fortemente voluta da me e da tutto il Consiglio Direttivo per poter far capire ai nostri ragazzi e ragazze cosa realmente possa essere per la loro vita l´arbitraggio e come poter trovare le giuste motivazioni per scendere in campo nelle migliori condizioni possibili. Le nostre aspettative non si riferiscono solo al nostro ambiente, ma si allargano anche a quello quotidiano dove a solo sapere di aver contribuito, in piccola parte, alla crescita dei giovani colleghi può solo essere una grande soddisfazione per tutti noi". Finita la riunione alcuni ragazzi si sono soffermati extra-time per approfondire ulteriormente il discorso e porre le basi per il proseguimento della collaborazione con il Mental Coach.


Fonte: Davide Maccagno

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