21 Gennaio 2019
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CRESCITA E FORMAZIONE DEI GIOVANI FISCHIETTI LIGURI

29-11-2018 12:26 - 2018-2019 CRA News
A cura di Manuela Sciutto

Quando gli arbitri transitano dal livello provinciale al livello regionale, le squadre che si trovano a dirigere appartengono alla prima categoria, caratterizzata da un gioco più veloce e più tecnico. Pertanto, fin dall’esordio, le difficoltà che in campo i giovani fischietti devono affrontare sono notevoli.
Al fine di far crescere e formare i ragazzi, e nel contempo valutarli, sia dal punto di vista tecnico che atletico, il Presidente Fabio Vicinanza, giovedì 22 Novembre, presso l’impianto sportivo “A. Baiardo” di Genova, ha convocato l’intero organico di prima categoria, costituito da 34 arbitri. Al raduno hanno partecipato anche i Talent guidati dal Mentor Michele Manera.
Dopo la valutazione della performance atletica sul terreno di gioco, 40 m e yo-yo test, con risultati complessivamente positivi, i lavori sono proseguiti in aula.
Marco Ivaldi, coadiuvato dal Vice Presidente Roberto Gandini e dagli altri componenti del CRA, Davide Giampetruzzi, Antonio Defano e dai collaboratori Luciano Marcenaro e Michele Manera, in qualità di Responsabile del progetto “Talent e Mentor”, con la supervisione del Presidente Fabio Vicinanza, servendosi dei filmati delle partite degli arbitri regionali, ha impartito le disposizioni tecniche, che l’intero organico dovrà seguire durante l’intera Stagione Sportiva, ponendo specifici “focus” sulle casistiche regolamentari, che con maggiore frequenza possono verificarsi nel corso di una gara.
In particolare, si è soffermato sui criteri che devono essere applicati per capire se si tratta di fallo di mano involontario o volontario, e, in tale ultimo caso, come deve essere punito, e sui criteri per capire se si tratta o meno di una simulazione. È stata inoltre sottolineata la differenza tra grave fallo di gioco e condotta violenta, soffermandosi principalmente sul DOGSO.
Altro momento importante di didattica è stato il posizionamento statico e dinamico, in quanto si ha la possibilità di vedere il fallo e valutarlo solo se l’arbitro è ben posizionato sul terreno di gioco. Uno spostamento con una diagonale rigida o spezzettata fa parte di concetti del passato. Il direttore di gara deve posizionarsi in modo da interpretare le esigenze del momento al fine di potersi trovare in una posizione idonea per ben valutare. Il concetto di “between” è il nuovo target sul quale impostare il proprio spostamento.
Nella seconda parte della giornata, invece, sono stati svolti i video-quiz, forniti dal Settore Tecnico, che hanno visto come protagonisti i giovani arbitri di prima categoria. La metodologia di lavoro che è stata adottata, infatti, è quella del confronto aperto. L’arbitro scelto e chiamato a rispondere, applicando le linee guida precedentemente impartite dall’Organo Tecnico, ha espresso la propria opinione motivandola e innescando così un interessante confronto conclusosi, per ciascuna clip video, con l’intervento del CRA.
Il Presidente Fabio Vicinanza ha così commentato il raduno: “Il passaggio dal livello provinciale a quello regionale non è facile perché i ragazzi sono giovani e hanno bisogno di essere plasmati e forgiati, sia dal punto di vista tecnico, che atletico. Sicuramente da parte mia e di tutto il CRA ci sarà il massimo impegno per poter fornire a ciascun arbitro gli strumenti necessari da poter sfruttare al meglio le proprie potenzialità.”
Il prossimo appuntamento sarà sabato 15 dicembre a Celle Ligure, con un raduno dedicato alla rosa di primissima selezione per arbitri e assistenti di eccellenza.


Fonte: Manuela Sciutto

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